Per anni, il tema della sicurezza informatica è entrato in gioco relativamente tardi nel dibattito sul software QHSE. I team addetti alla qualità e alla sicurezza valutavano i processi, le funzionalità e l’usabilità, mentre i team IT e di sicurezza stabilivano se la tecnologia potesse essere integrata in modo sicuro nell’ambiente aziendale.
Quel modello sta diventando obsoleto.
Le piattaforme QHSE gestiscono ormai informazioni sensibili relative a dipendenti e collaboratori esterni, si integrano con i sistemi aziendali e operativi, supportano flussi di lavoro critici e introducono sempre più spesso l’intelligenza artificiale nei processi che influenzano le decisioni concrete. La sicurezza non può più essere considerata solo come un controllo tecnico a fine processo. Sta diventando parte integrante delle decisioni tecnologiche relative al QHSE.
L'ultima ricerca di Verdantix sulla sicurezza informatica e la governance dei dati nel contesto dell'adozione delle tecnologie EHS riflette questo cambiamento. Verdantix rileva che le organizzazioni effettuano controlli sempre più sofisticati prima di consentire alle tecnologie EHS di elaborare informazioni sensibili, connettersi con le tecnologie operative, gestire flussi di lavoro critici o impostare controlli di sicurezza. Se gli acquirenti non hanno fiducia nella capacità di un fornitore di soddisfare tali requisiti, l’acquisto può essere ritardato o addirittura annullato.
A nostro avviso, ciò ridefinisce il significato stesso di “software QHSE per le aziende”.
La protezione delle informazioni è solo una parte del quadro. Una buona governance significa anche chiedersi se sia davvero necessario raccogliere tali informazioni.
Verdantix identifica Bizzmine tra i fornitori di tecnologie EHS che applicano le migliori pratiche in materia di minimizzazione dei dati. Nell’esempio evidenziato nel rapporto, Bizzmine utilizza l’analisi video tramite un partner, ma non archivia le registrazioni. Il sistema Bizzmine riceve solo l’evento, comprese le istantanee anonimizzate associate a un incidente.
Questo principio va ben oltre i video. I sistemi QHSE possono contenere informazioni personali su dipendenti e collaboratori esterni, osservazioni comportamentali, informazioni sugli incidenti e dati operativi sensibili. Le organizzazioni non dovrebbero limitarsi a chiedersi se possono raccogliere e proteggere tali informazioni, ma dovrebbero anche chiedersi se ne hanno bisogno, chi deve potervi accedere e per quanto tempo debbano essere conservate.
Queste domande assumono un’importanza ancora maggiore man mano che l’intelligenza artificiale inizia a elaborare, interpretare e agire sulla base delle informazioni relative a QHSE.
Immagine sottostante: Fonte: Verdantix, Approfondimento di mercato: Come affrontare le preoccupazioni relative alla governance dei dati e alla sicurezza informatica nell’adozione delle tecnologie EHS, agosto 2026.
L'interesse per l'intelligenza artificiale nel settore EHS è evidente. Secondo Verdantix, il 91% dei professionisti del settore ritiene che l'implementazione dell'intelligenza artificiale per aumentare l'automazione in ambito EHS nei prossimi due anni sia almeno un obiettivo tecnologico importante. Allo stesso tempo, il 98% considera le questioni relative alla sicurezza, alla governance e agli aspetti normativi dell'intelligenza artificiale, che ne limitano i casi d'uso, almeno un ostacolo significativo al successo dell'adozione.
Questa tensione ci dice molto di più di quanto possa fare ciascuno dei due dati presi singolarmente. Le organizzazioni vogliono l’intelligenza artificiale, ma non sono disposte a rinunciare al controllo per ottenerla.
Per i responsabili QHSE, la domanda deve quindi andare oltre il semplice “Cosa può fare l’IA?” per concentrarsi su una questione più importante: “Cosa possiamo affidare all’IA in modo responsabile?”.
Un assistente basato sull’intelligenza artificiale che aiuta a sintetizzare le informazioni presenta un profilo di rischio diverso rispetto a un sistema che influenza la selezione degli appaltatori, la formazione dei lavoratori o una decisione in materia di sicurezza. La sicurezza, la governance e il controllo umano dovrebbero tenere conto di tale differenza.
Verdantix prevede che gli acquirenti prestino maggiore attenzione alle modalità di protezione delle informazioni sensibili durante il loro trattamento da parte dell'IA, alle modalità di governance dei sistemi di IA e alle aree in cui gli esseri umani mantengono la responsabilità per le azioni a più alto rischio. Il rapporto identifica inoltre Bizzmine tra i diversi fornitori di software EHS che Verdantix ritiene ben posizionati rispetto ai requisiti in evoluzione della legge dell'UE sull'IA.
Man mano che il software diventa sempre più capace di interpretare le informazioni e supportare le decisioni, la fiducia deve andare oltre la semplice protezione dei dati. Le organizzazioni devono anche avere fiducia in ciò che la tecnologia fa con tali dati.
La sicurezza sta diventando parte integrante dell'eccellenza operativa
Per molto tempo, nell’ambito degli acquisti tecnologici relativi a QHSE si è operata una separazione tra funzionalità e sicurezza. I team QHSE valutavano le potenzialità del software, mentre il reparto IT stabiliva se questo potesse essere integrato nell’ambiente aziendale.
Quando la stessa piattaforma supporta processi critici, gestisce informazioni sensibili, si integra con altri sistemi aziendali e introduce l’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro, la sicurezza diventa parte integrante della progettazione e della gestione di tali processi. Riteniamo che questo aspetto definirà sempre più la tecnologia QHSE adatta alle esigenze aziendali.
Le piattaforme più efficaci non saranno quelle che collegano tutto senza alcuna restrizione, ma quelle che aiutano le organizzazioni a collegare i processi e le informazioni giusti, mantenendo il controllo man mano che le operazioni si evolvono.
Il QHSE connesso richiederà alle organizzazioni di affidare alla propria tecnologia una quantità maggiore di dati, un numero maggiore di processi e, sempre più spesso, un numero maggiore di decisioni. La sicurezza informatica sta quindi diventando ben più di un semplice requisito minimo per l’adozione di software aziendali.
Sta diventando parte integrante del concetto di eccellenza operativa.
Un software QHSE affidabile protegge le informazioni sensibili, controlla gli accessi, registra l’attività degli utenti e favorisce una gestione responsabile dei dati. Dovrebbe inoltre integrare i processi QHSE con i sistemi aziendali senza perdere il controllo su come circolano le informazioni, chi può utilizzarle e come vengono documentate le decisioni
Le piattaforme QHSE gestiscono dati sensibili relativi a dipendenti, appaltatori, incidenti e operazioni. Supportano inoltre processi critici quali audit, autorizzazioni, valutazioni dei rischi e azioni correttive. Una solida sicurezza informatica aiuta le organizzazioni a ridurre l'esposizione ai rischi, a soddisfare i requisiti aziendali e a rafforzare la fiducia tra i team QHSE, IT, approvvigionamenti e governance.
L'integrazione dei processi QHSE aumenta la visibilità operativa, ma comporta anche un aumento dei flussi di dati e delle relazioni di accesso. Le organizzazioni necessitano di autorizzazioni chiare, registri di audit, crittografia, integrazioni sicure e controlli definiti sui dati. L'obiettivo è quello di integrare i processi corretti, mantenendo al contempo il controllo sulle informazioni e sulle azioni degli utenti.
La minimizzazione dei dati consiste nel raccogliere e conservare solo le informazioni necessarie per una finalità aziendale ben definita. Ad esempio, un sistema può ricevere un evento o un'istantanea in forma anonima senza archiviare le registrazioni video complete. Ciò riduce l'esposizione e favorisce una maggiore tutela della privacy e una migliore governance dei dati.
L'intelligenza artificiale è in grado di elaborare informazioni sensibili in materia di QHSE e di supportare decisioni che hanno ripercussioni sulle persone, sulle operazioni e sulla conformità. Le organizzazioni devono quindi valutare in che modo vengono protetti i dati, come viene regolato l'uso dell'intelligenza artificiale e in quali ambiti rimane necessaria la supervisione umana. Il livello di controllo dovrebbe riflettere il potenziale impatto di ciascuna azione supportata dall'intelligenza artificiale.
Le organizzazioni dovrebbero richiedere prove relative alla gestione delle identità e degli accessi, alle autorizzazioni basate sui ruoli, alle tracce di audit, alla crittografia, ai test di penetrazione, alle valutazioni di sicurezza, alla conservazione dei dati e alle sedi di hosting. Valutazioni indipendenti, come quelle di CyberVadis, possono fornire ulteriori prove del livello di maturità di un fornitore in materia di sicurezza informatica.
Il software QHSE favorisce l'eccellenza operativa quando integra i processi garantendo al contempo sicurezza, governance e responsabilità. Le informazioni relative a incidenti, audit, rischi, azioni e autorizzazioni possono contribuire a prendere decisioni più efficaci. Ciò richiede una piattaforma che combini l'integrazione dei processi con controlli affidabili sui dati, sugli accessi e sui flussi di lavoro supportati dall'intelligenza artificiale.
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